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……ovunque al mio sguardo solo materia in movimenti innaturali e rumorosi……

 

Chiunque di noi ha provato nella vita almeno una volta una strano sentimento crepuscolare nel profondo del proprio animo. Uno spirito, inconsciamente sopito, che d’un tratto diviene preponderante ed inebriante. A volte, fatto di suoni e motivi musicali, altre da profumi, odori, parole od ancora toni della voce, movimenti ed tanto altro. Del resto chi non ha mai avvertito la misteriosa sensazione di aver già vissuto un evento, visto un luogo o senza apparente motivo “ritrovare” un ancestrale od antica atmosfera? A chi non è mai accaduto di rimanere stupefatto avvertendo di conoscere una persona, mai vista prima, sentendola inspiegabilmente vicina o familiare? Restare poi meravigliati, assorti ed affascinati nella riflessione di quanto tutto fosse straordinario. Solo pochi istanti purtroppo! La vita frenetica della caducità dei suoi sintomatici eventi e regole dissolve in poco tempo ed ineluttabilmente gli effetti sconvolgenti di queste magiche intuizioni puramente sensitive. Di tanti in tanto ma raramente appare qualcuno che non rispetti le normali e suddette regole. A questo pochi eletti, che continuano a ricordare al mondo il piacere di esistere, è dunque dedicato il “presente”.

Vincitore della sezione comitato lettura del  Premio  Omaggio agli Anguillara .

COPPE COMITATO LETTURE

scrittore FILIPPO PIO di NAPOLI per il testo


“Ovunque al mio sguardo solo materia in movimenti innaturali e rumorosi”
motivazione ”il senso artistico del narratore rivela il mistero della vita, della morte, mediante osservazioni che assurgono a estensioni metafisiche“

Per Sempre

 

E’ un viaggio sensitivo che irrefrenabile si realizza nella mente di Effe. Un semplice ma fantastico viaggio nello spazio del pensiero, che lo porterà a far risplendere tutto l’universo dei suoi ideali. Il romanzo che come vicenda centrale la storia tra due innamorati, si estende su di una profonda indagine meditativa portando via, via il protagonista ad interagire con una realtà parallela. Nascerà e si svilupperà cosi un teorema filosofico che, nonostante forze contrarie, riuscirà a sopravvivere, divenendo poi base filosofica di applicazioni tecnico-scientifiche che dopo 150 anni creeranno le condizioni per il trasferimento corporeo nello spazio. Il pensiero, non solo nella teoria di ragionamenti ideali, ma nella pratica di una tecnologia scientifica applicata, si confermerà risorsa primaria dell’uomo. Più veloce della luce, il pensiero sarà quindi in grado di portare l’uomo in ogni luogo immaginabile, al di là di ogni logico e prevedibile limite materiale.

Vincitore del terzo posto della sezione editi del  Premio città di Salerno.

 

PER SEMPRE

3° classificato sez. edita

Il tema del concorso non è stato rispettato in nessuna parte del romanzo in quanto il background

scientifico o quanto meno fantascientifico non è stato considerato dall’autore per ovvi motivi che

si possono individuare nella scelta dell’oggetto narrativo; tuttavia, la mente umana rappresenta

una tipologia che potrebbe rientrare nelle varie discipline di scienze applicate. Da sempre gli

scienziati hanno cercato di dare una forma non solo alla struttura organica della materia cerebrale,

come dimenticare gli studi che Leonardo Da vinci effettuava con grande dovizia di dettagli, ma

anche alla parte cognitiva, al pensiero e ai ricordi, tutti processi governati comunque da connessioni

di natura chimico-fisica. Il viaggio che propone l’autore è di carattere filosofico-spirituale che

mostra una sofferenza d’animo compensata almeno in parte dalla consapevolezza dell’essere in

una proiezione esistenziale che si sintetizza nella più famosa locuzione “Cogito ergo sum”

(Cartesio). Sofferenza e consapevolezza, testimoniata anche dai dipinti dello stesso autore che

corredano il testo e che svelano ancora una volta l’universo di Filippo Pio; dipinti che rispecchiano

toni pacati e morbidi, mai spigolosi o accentuati. La forma e la grammatica sono buone, mentre

il testo risulta fruibile più a una tipologia appassionata del genere e ad un pubblico più ricercato.

Non mi interessa scrivere per diletto ciò che altri per diletto leggerà. Mio obiettivo sono la vita

e i problemi umani con tutti i loro inconvenienti e le loro difficoltà”.

Francesco Bacone